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Il Tuo Viaggio unico nella Bellezza

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Le Creazioni Dipinte a Mano di

CeramicAmica

Questo è un ottimo posto per aggiungere uno slogan.

Elena Gola, nasce a Biella nel 1954.

Fin da giovane utilizza la pittura come mezzo per esprimere i suoi stati d'animo.  All’inizio degli anni ‘70 frequenta il liceo artistico ed inizia a produrre le sue prime opere con la tecnica del tratteggio.  Nel corso degli anni le sue opere si sono indirizzate nella riproduzione di scorci di paesaggi alquanto emozionanti e particolari sopratutto per i colori pastello appena accennati e con tecniche miste quali acquerelli/china. I toni dei suoi dipinti sono per lo più tenui e delicati, specchio del suo carattere dolce e sensibile.   Le frequenti vacanze in Umbria la pongono in contatto con un nuovo tipo di pittura, quella su ceramica secondo fuoco.

A Deruta, famosa per le ceramiche, frequenta diversi corsi che le permettono di perfezionare la sua tecnica pittorica ed apprendere i trucchi dai più grandi maestri contemporanei.

Si appassiona a tal punto da coinvolgere anche la famiglia in questa nuova avventura; infatti il marito, per supportarla, si impegna nelle parti più tecniche, quali smaltatura, cottura, smalti particolari, cristalline ecc.

In un secondo tempo, e dopo aver seguito il corso del maestro Romano Ranieri, inizia a produrre quadri, riuscendo a riportare, anche sulla ceramica, i toni pastello, che tanto l’hanno accompagnata nei suoi primi anni di attività artistica.

Negli ultimi 7/8 anni si dedica principalmente a riprodurre nature morte e paesaggi biellesi su piatti, ciotole e oggetti in ceramica in generale.

Come pittrice ha esposto con successo in diverse personali.

Fra le esposizioni più importanti: Santuario di Oropa, Occhieppo Superiore, Tollegno, Piedicavallo e Viverone.

Attualmente ha la propria showroom presso il borgo medievale del Ricetto di Candelo (BI), dove propone: quadri, piatti , vasi, ecc. dipinti a mano su ceramica.

La Cantina Creativa

Le Creazioni Tessute a mano da

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Un viaggio fuori porta, il lavoro in ufficio, una serata romantica o un cocktail con gli amici. Le sciarpe tessute a mano accompagnano ogni momento delle tue giornate speciali. Piera, per le sue creazioni, utilizza soprattutto materiali pregiati come seta, lana merino, cashmere, lino, cotone e canapa. Ma ama anche mescolare queste fibre con materiali tecnologici che le permettono di dar vita a capi molto particolari. I filati preferiti sono quelli tinti con colori naturali ricavati da spezie e piante tintorie da suo marito Claudio nel proprio laboratorio di famiglia. Sempre di lana e filati davvero unici anche tutti gli accessori, alcuni tessuti con tecniche orientali. Ma Piera saprà anche stupirti con la sua creatività ed ecletticità: non solo lana, ma anche carta, legno e cera per il tuo home decor.
 

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Il Progetto: 

BI-PANORAMIC

La seconda vita della cartolina dai saluti al gadget pubblicitario

Soppiantata da e-mail e mms, sopravvive per la passione dei collezionisti o come spot di carta. Nata nel 1865, fece scandalo: messaggi privati finivano sotto gli occhi di tutti di CARLOTTA MISMETTI CAPUA  - Dal Giornale- La Repubblica

ROMA - L'anno è il 1865, la città Karlsruhe. Un funzionario prussiano propone un'idea marketing: si chiama "Offenes Postblatt", in pratica un cartoncino color avorio formato 85x122 mm, preaffrancato e da spedire senza busta a tariffa ridotta. Lo scopo? Aumentare il traffico postale e semplificare i commerci. Fu un successo (1,4 milioni di esemplari venduti nel primo mese) eppure questa sottilissima idea di carta, che oggi chiamiamo cartolina, venne ben presto scartata: fu considerato sconveniente, quasi immorale, che comunicazioni private viaggiassero sotto gli occhi di tutti.

Oggi che gran parte delle nostre cose sono sotto gli occhi di tutti, il cartoncino 85x122 vive una seconda vita. Surclassate dalle mail, travolte dai cellulari, definitivamente sconfitte da francobolli sempre più cari, oggi le rivoluzionarie "Offenes Postblatt" non se la passano male, semplicemente se la passano altrove. Languono nelle sempre più rare cassette postali ma si vendono su e-Bay; scarseggiano dai tabaccai ma prosperano nelle librerie; sono dimenticate dagli amici ma usate dai pubblicitari; scomparse come genere della corrispondenza amorosa ma rinate come oggetto artistico (impazzano i concorsi di Mail Art, esperienza di arte comportamentale nata su ispirazione del gruppo Fluxus negli anni '60).

Ma soprattutto le vecchie cartoline si sono trasformate in promo-card, trovandosi più che a loro agio nei localini alla moda, tra un Brunello di Montalcino e un flyer: un vero fenomeno, considerato che lo scorso anno ne sono state distribuite oltre 100 milioni. "In realtà la cartolina pubblicitaria è il secondo media più antico dopo il manifesto pubblicitario apparso in Francia verso il 1870. La bisnonna della promo-card nacque 10 anni dopo e all'inizio era diretta ai pochi che si potevano permettere le stazioni termali" racconta Gianni Berti, che delle promo-card è l'ideatore.

Mutuate dalla Francia, Berti le portò in Italia negli anni '90, indirizzandole prima verso i locali happy hour e infine negli art-hotel. Oggi esistono 500 aziende specializzate nel mondo. "La vecchia idea della cartolina commerciale, immessa in un luogo nuovo, ha attirato un pubblico diverso e sviluppato nuove creatività. Oggi contiamo circa 4500 location. Le grandi aziende come Pirelli, Bugatti, Pelikan, Vespa e Campari, nel corso della loro storia avevano prodotto cartoline con grandissime firme, ma da 20 anni ormai non ne facevano più. La nostra è stata una vera rivoluzione mediatica: è la pubblicità presa per libera scelta, quindi consapevolmente" conclude Berti. Una consapevolezza che frutta. La Vodka Absolu, che aveva sul mercato italiano un budget risibile, dieci anni fa si inventò una campagna appositamente pensata per la cartolina. Oggi, in cartoline, investe il 40% del suo budget.

Un altro grande classico sono ormai anche le cartoline dell'Unicef: 3,9 miliardi vendute in tutto il mondo dal 1949 ad oggi. Eppure, nonostante tutto questo, la cartolina è una "sopravvissuta", così dicono gli esperti. Perlomeno da quando, nel 1995, le Poste Italiane eliminarono l'affrancatura a tariffa ridotta di cui godeva da 121 anni, rendendola meno speciale e praticamente uguale ad una lettera. La decisione, giunta ora, di affrancare qualunque lettera o cartolina con il timbro di "posta prioritaria" non fa che sancire un percorso già segnato. Peccato. Perché la cartolina è simpatica, non impegna, viaggia leggera e quando arriva arriva allegra.

(21 maggio 2006)

di CARLOTTA MISMETTI CAPUA  - Dal Giornale- La Repubblica